venerdì 5 gennaio 2018

Quanto conta l'inclinazione del sedile in bici reclinata?

Semplice confronto tra due inclinazioni del sedile sulla Rev: 37° e 32°, su circuito in falsopiano.

Simple comparison between two seat inclinations on the Rev: 37 ° and 32 °, on a false slope circuit.


La conclusione è che su questo tipo di tracciato abbastanza pianeggiante vale la pena perchè si guadagna circa 1 km/h sulla media, a parità di sforzo. La controparte è che la bicicletta diventa più difficile da controllare e la posizione è meno comoda per il ciclista. Però almeno con questa semplice prova si può capire a grandi linee quanta è questa differenza.


The conclusion is that on this kind of fairly flat track it is worthwhile because you gain about 1 km / h on the average speed, with the same effort. The counterpart is that the bicycle becomes more difficult to control and the position is less comfortable for the cyclist. But at least with this simple test we can understand more or less how much is this difference.

Nel grafico sopra si può valutare la differenza di tempi fra la posizione 37° (linea retta orizzontale) e la posizione 32° (linea viola). Si può notare che il vantaggio è praticamente costante, a parte un breve tratto centrale, la linea cresce regolarmente con 1 km orario di vantaggio. La sezione frontale inferiore conta e, cosa più interessante, la prestazione non viene influenzata dalla posizione molto aperta fra pedali e schiena. Infatti nella seconda parte della prestazione, che è in leggera salita, il vantaggio è più o meno sempre quello quando invece avrebbe dovuto subire una diminuzione. In altre parole, anche se i pedali sono bassi e il sedile sdraiato, su dislivello poco pronunciato, la prestazione non decresce. Qui sotto le due prestazioni in sintesi, la prima riga è realtiva alla prestazione a 37°, l'ultima a 32°:

In the above graph the difference in time between position 37 ° (straight line horizontal) and position 32 ° (purple line) can be evaluated. It can be seen that the advantage is practically constant, apart from a short central section, the line grows regularly with 1 km per hour of advantage. More interestingly, the performance is not influenced by the very open position between the pedals and the back. In fact, in the second part of the performance, which is slightly uphill, the advantage is more or less always the same when it should have suffered a decrease. In other words, even if the pedals are low and the seat is lying down, with little pronounced drop, the performance does not decrease. Below the two performances at a glance, the first line is a performance at 37 °, the last at 32 °:


A fine video ho inserito anche una breve analisi di un segmento in salita della stessa uscita, il classico "San Carlone" dove con la Rev10 ho battuto il mio personale di quasi 20 secondi (su una salita di 4 minuti).

At the end of the video I also included a brief analysis of an uphill segment of the same exit, the classic "San Carlone" where with the Rev#10 I beat my personal time attack, almost 20 seconds less (on a 4 minute climb).


In pratica ho ottenuto una prestazione molto simile a quella che avrei ottenuto con una bici da corsa. Senza zavorre né altro per pareggiare il conto. La sensazione è quella di poter scalare velocemente, con rapporti relativamente lunghi, propri da bici da corsa e non da reclinata. La prova del nove è che non si sale con il 34-30 o peggio, nonostante alcuni tratti con pendenza superiore al 10% ma basta un 34-26. A riprova che la bici tradizionale e la Rev, in questa ultima configurazione leggera, sono confrontabili. Come avevamo verificato nei test comparativi in salita 


ma allora dovemmo usare una zavorra, visto il peso elevato della vecchia "V". Anche la posizione sulla classifica di Strava è di rilievo. Siamo molto alti, 300mi su 3000 e passa per cui, anche se questo conta poco o nulla visto che non è una gara ma una classifica virtuale, in ogni caso la Rev si difende molto bene.

I got a performance very similar to what I would have obtained with a racing bike, pretty sure of this. This without ballast or anything else to equalize the bill. The feeling is that of being able to climb quickly, with relatively long ratios, typical of racing bikes and not recumbent bikes. You do not climb with 34-30 ratio or worse, despite some segments with a slope of more than 10% but only a 34-26 or 34-28 ratio. This to prove that the traditional bike and the Rev, in this last light configuration, are comparable, as we had verified in comparative tests uphill here:


but in that occasion we had to use a ballast, to equal the weight of the old recumbent"V" to the road bike. The position on the Strava ranking is also significant. We are very high, 300th out of 3000, and even if this counts little or nothing considering that it is not a race but a virtual ranking, in any case the Rev defends very well.





A ennessima riprova di tutto questo mappazzone di ragionamento, sono a 4 secondi dal tempo di Serafino che, però, fu ottenuto in bici da corsa, con una Bianchi Oltre top di gamma. Visto che io e lui abbiamo sempre e comunque prestazioni confrontabili, questa è l'ennesima riprova che se esiste una reclinata che ha speranze di confrontarsi con una bici tradizionale in salita, assomiglierebbe molto a sta benedetta "Rev".

A confirmation of all this, I am 4 seconds from the time of Serafino that, however, was obtained using racing bike, with a top Bianchi Oltre. Since he and I always have comparable performances, this is yet another proof that if there is a recumbent that has hopes of confronting a traditional bike uphill, it would be very similar to the "Rev".

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